A lezione nella scuola elementare Hiidenkiven

La lotta della Finlandia alle fake news è un modello da copiare

Perché parte dall’educazione a scuola e permette di crescere generazioni di lettori consapevoli e attenti alle fonti attraverso cui si informano. Un sistema avviato già prima di internet e tv per contrastare la disinformazione dalla Russia

Di Andrea Indiano

 

da WIRED del 5.10.2022

In Finlandia la lotta alle fake news è iniziata nel 1950. Nel Dopoguerra, prima della televisione e di internet, il paese aveva lanciato un programma di educazione ai media nelle scuole, al fine di insegnare agli studenti come approcciarsi alle notizie lette sui giornali o ascoltate alla radio. La tradizione è continuata fino ai giorni nostri: già nel 2002 il ministero dell’Educazione di Helsinki ha promosso lezioni di media literacy e cybersecurity che proteggono i lettori finlandesi dalla disinformazione. Oggi la fiducia nel giornalismo è al 70% in Finlandia, la più alta percentuale d’Europa, mentre in Italia si attesta al 35% secondo i dati di Reuters. La Finlandia è un passo avanti nella lotta contro le fake news e ha molto da insegnare agli altri stati europei, minacciati dalla crescente diffusione di notizie false sui social media

Fact-checking in tv

Il curriculum nazionale di base per l’educazione e la cura della prima infanzia, l’istruzione preprimaria e l’istruzione di base comprende aree di competenza trasversali chiamate multialfabetizzazione e tecnologie dell’informazione e della comunicazione”, spiega Laura Mäkelä, consulente del ministero per l’Istruzione e la Cultura finlandese. L’obiettivo è quello di educare i cittadini a trattare quanto si legge su internet con cautela. Così facendo, le persone di tutte le età hanno migliori possibilità di partecipare alla società e alla cultura; inoltre, l’educazione ai media si svolge con un approccio ampio grazie ad azioni educative che promuovono le competenze di alfabetizzazione mediatica. 

Faktabaari è un servizio finlandese di verifica delle news e di alfabetizzazione informatica. Dal 2014 contribuisce regolarmente alla circolazione di informazioni basate sui fatti con progetti innovativi e analisi di fact-checking. Si tratta di un servizio a disposizione dei cittadini finlandesi per controllare le notizie lette sul web e via social. La vicinanza della Russia rende i finlandesi ancora più vigili. “L’interferenza ibrida o guerra ibrida si riferisce all’interferenza negli affari di un altro stato che combina le operazioni di informazione con i tradizionali mezzi di influenza e coercizione militari ed economici”, racconta Petra Piitulainen-Ramsay di Faktabaari

Altre associazioni di Helsinki come Mediapooli e Kavi, nonché la tv nazionale Yle Tv e il quotidiano Helsingin Sanomat, promuovono iniziative e corsi per insegnare a tutti i cittadini a riconoscere le notizie false. “Non siamo qui per servire il governo, ma a beneficio degli spettatori – dice Timo Huovinen di Yle Tv -. Il programma News Class si rivolge agli studenti delle scuole dai 13 ai 16 anni. Gli studenti producono notizie e imparano l’alfabetizzazione mediatica. Gli alunni di tutta la Finlandia prendono parte alle 19 stazioni di notizie regionali”.