Il ruolo delle Regioni in Europa tra attività istituzionali e di lobbying
Di Fiamma Andrei, Francesco Busoni e Carlotta Desirello
Non esiste istanza che non venga portata a Bruxelles. Dai cittadini agli Stati, da una dimensione locale a una globale, ogni voce arriva nella capitale belga e trova la sua rappresentanza. In quest’ottica, delle circa trecento regioni europee esistenti, duecento hanno scelto di aprire un ufficio a Bruxelles.
Gli uffici regionali sono strutture operative volte a promuovere istanze ed eccellenze del proprio territorio attraverso attività di pubbliche relazioni e continue sollecitazioni: favoriscono l’attuazione delle politicheUE, intercettano le opportunità strategiche e finanziarie offerte dall’Europa, agevolano i rapporti con le istituzioni europee e con le altre regioni presenti a Bruxelles.
Il Comitato europeo delle Regioni partecipa al processo legislativo dell’UE. Commissione, Consiglio e Parlamento devono consultare il CdR quando elaborano norme in settori che riguardano l’amministrazione locale e regionale, come sanità, istruzione, occupazione, politica socio-economica,
trasporti, energia e cambiamenti climatici. I membri sono rappresentanti eletti negli enti locali e regionali, scelti dai rispettivi Paesi e poi nominati dal Consiglio UE per cinque anni; il numero di membri dipende dalle dimensioni della popolazione. Parlando d’Italia, Regione Liguria e Regione Toscana condividono diversi obiettivi: la tutela delle coste,lo sviluppo delle autostrade e delle aree portuali, le politiche a favore del turismo, delle PMI e di un’agricoltura sostenibile, la lotta alla disoccupazione giovanile e ai cambiamenti climatici. L’attività di lobbying viene portata avanti sia tramite piattaforme promosse dalla Commissione europea (S3), sia tramite reti europee autonome.
Le S3 (Smart Specialisation Strategies) sono strategie che ogni regione europea elabora per individuare i propri settori di eccellenza e innovazione, verso i quali indirizzare i fondi europei. Laddove la Commissione individua interessi convergenti, vengono create piattaforme tematiche attraverso le quali rendere sinergici i fondi europei. Trale prime piattaforme vi sono energia, modernizzazione industriale e agroalimentare. I settori si sono
poi ampliati negli anni includendo, per esempio, la salute. La Regione Toscana è co-leader della partnership sull’Industria 4.0 nella piattaforma di modernizzazione industriale ed è anche capofila della partnership sull’agricoltura di precisione nella piattaforma agroalimentare.
Attività di lobbying e advocacy vengono portate avanti anche grazie alle reti europee, il cui obiettivo è aggregare realtà europee per non disperdere i fondi in una galassia di progetti più piccoli.
Regione Liguria e Regione Toscana partecipano simultaneamente alla rete ERRIN (European Regions Research and Innovation Network) e alla CRPM (Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime). La prima riunisce università, centri di ricerca e imprese locali con partner internazionali, permettendo di unire le forze per partecipare a bandi in cui è necessaria un’azione congiunta e nei quali non ci si potrebbe
presentare da soli. Mentre la Toscana usa ERRIN soprattutto per intercettare fondi e bandi legati alla manifattura avanzata e all’agricoltura di precisione, la Liguria si concentra sulle tecnologie applicate alla transizione ecologica dei porti, alla sanità digitale e all’intelligenza artificiale. Inoltre, tramite ERRIN si accede in modo strategico ai bandi di Horizon Europe, il più grande programma di finanziamento dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione, dotato di un bilancio di 95,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027.
La CRPM si configura invece come una rete politica e geografica, che unisce circa 160 regioni europee accomunate dal fatto di essere territori costieri e marittimi. Liguria e Toscana partecipano alla rete tramite la Commissione Intermediterranea. Questa presenza rappresenta per entrambe uno strumento fondamentale per avanzare proposte uniche e coordinate su temi marittimi cruciali, quali la difesa delle coste dall’erosione, la gestione strategica dei porti e dei trasporti, nonché la tutela del turismo marittimo e del settore balneare.
Attualmente Regione Liguria e Regione Piemonte, i cui territori condividono le medesime sfide demografiche e geografiche, hanno promosso un’azione coordinata all’interno di network come ERRIN, avvalendosi di partner scientifici d’eccellenza come l’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) di Genova, centro all’avanguardia nell’intelligenza artificiale e nella robotica. L’obiettivo è intercettare finanziamenti europei diretti per sviluppare e testare modelli avanzati di telemedicina supportati dall’IA.
Il progetto risponde alla problematica comune del difficile accesso ai pronto soccorso dalle valli piemontesi e dall’entroterra ligure. Attraverso l’uso di dispositivi medici ed elettronici per il monitoraggio a distanza, l’intelligenza artificiale permette di seguire i pazienti cronici direttamente
presso il loro domicilio, anticipando le emergenze cliniche e riducendo la pressione sui pronto soccorso della costa e dei grandi centri urbani. Da questo caso si vede chiaramente come il lavoro di rete sia fondamentale per far emergere esigenze comuni, attivando sinergie territoriali strategiche ancora prima di entrare formalmente nei network europei.
L’accesso ai fondi europei da parte delle regioni è avvenuto fino a ora soprattutto attraverso la politica di coesione, i cui principali strumenti sono FESR, FSE+ e JTF. Dopo l’assegnazione delle risorse agli Stati membri, ciascun Paese negozia con Bruxelles l’Accordo di partenariato, che definisce priorità e modalità di utilizzo dei fondi a livello nazionale e regionale.
Nel quadro della proposta per il bilancio a lungo termine dell’Unione 2028-2034, la Commissione europea ha suggerito la creazione di un unico grande fondo capace di integrare politiche di coesione, agricole, della pesca e altri strumenti finanziari, da gestire attraverso Piani di Partenariato Nazionali e Regionali (PPNR). Il passaggio sarebbe da un sistema basato sul rimborso spese a uno incentrato sul raggiungimento di target e obiettivi. Una riforma che, secondo il Comitato delle Regioni, rischia di centralizzare eccessivamente le decisioni di spesa, indebolendo il ruolo delle amministrazioni regionali e aumentando burocrazia e controlli.
I membri del CdR, seppur favorevoli a una modernizzazione della struttura del bilancio, si oppongono ai tagli e a una governance troppo accentrata, che potrebbe compromettere l’impianto delle politiche regionali europee e creare una competizione tra diverse priorità di spesa. Preoccupa anche il possibile ingresso nel dibattito della politica di difesa europea, che comporterebbe lo spostamento di risorse già limitate. La richiesta è quella di regole chiare per evitare sovrapposizioni tra sistemi diversi e un eccessivo ricorso agli indicatori.
Il rischio principale, come riportato da Massimiliano Lelli, segretario dell’Ufficio della Regione Toscana a Bruxelles, è che i fondi vengano attribuiti con modalità simili a quelle del PNRR, portando a un depotenziamento delle realtà locali. Il pilastro della competitività premierà infatti le regioni con strutture e servizi diffusi, con più eccellenze sul territorio, che avranno molte più possibilità di vincere i bandi
della Commissione europea. In questo modo, la disparità fra regioni aumenterebbe vertiginosamente.
SITOGRAFIA
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temi-del-summit-di-liguria-e-piemonte-in-europa/
bilancio-europeo-calcolo-finanziamenti
COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI – https://european-union.europa.eu/institutions-law-
budget/institutions-and-bodies/search-all-eu-institutions-and-bodies/european-committee-regions-cor_it
CPMR – https://cpmr.org/
ERRIN – https://errin.eu/
explained_it
FONDI EUROPEI DESTINATI ALLE REGIONI –
https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/eu-budget/long-term-eu-budget/eu-budget-2028-
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https://commission.europa.eu/topics/budget/eu-budget-2028-2034-
https://health.ec.europa.eu/rare-diseases-and-european-reference-networks/european-reference-
networks_it
https://www.cor.europa.eu/it/notizie/futuro-bilancio-ue-regioni-e-citta-chiedono-nuove-garanzie-
promuovere-la-coesione-sociale
PIATTAFORME S3 – https://politichecoesione.governo.it/it/politica-di-coesione/strategie-tematiche-e-
territoriali/strategie-tematiche/strategia-di-specializzazione-intelligente-s3/
REGIONE LIGURIA – https://www.regione.liguria.it/homepage-fondi-europei/cosa-cerchi/fondi-
gestione-diretta/ufficio-bruxelles.html
REGIONE TOSCANA – https://www.regione.toscana.it/bruxelles/cosa-facciamo
